Hine, Lewis Wickes. Italian child finds her first penny, 1926, Ellis Island.

Georges Perec. Memoria, fotografia, scrittura.

La poetica perecquiana della fotografia, privando la fotografia del suo valore referenziale, porta l’instabilità ontologica del medium al suo limite estremo. Di questa instabilità Georges Perec si avvale per dar luogo a una scrittura che costantemente si confronta con la fragilità dell’essere e con l’assenza di verità e memoria.

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Propaganda politica e censura: le origini del fotogiornalismo in Italia.

Propaganda politica e censura: le origini del fotogiornalismo in Italia.

“Ma che ne sai tu di Garibaldi e Mazzini!” Io onestamente davvero poco, ma i contemporanei volevano saperne il più possibile, né Garibaldi e Mazzini sognavano minimamente di sottrarsi a questa pubblica esposizione dei loro volti e delle loro vite. Un nuovo strumento si era da pochi decenni affacciato sulla scena della propaganda politica ed era importante sfruttarne estesamente le potenzialità.

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Dorothea Lange. Migrant Mother, Nipomo, California, 1936. Gelatin silver print. George Eastman Museum on Flickr.

Icona: quando la fotografia è o diventa iconica.

  • Silo

È stato Charles Sanders Peirce a definire la fotografia come segno indicale. La sua classificazione dei segni risale al 1895, ma è stata riscoperta e utilizzata dagli studiosi di fotografia solo in tempi recenti. Questo post non intende dare conto del complesso dibatto che è stato svolto in passato intorno al concetto di fotografico. Soffermarsi a ragionare sulle parole che si usano, soprattutto quando sono caratterizzate da una vasta eco semantica, mi sembra necessario al di là di ogni pretesa di esaustività scientifica di tipo settoriale.

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Cornelis Norbertus Gysbrechts, Trompe l’œil. Il rovescio di un quadro incorniciato, 1668. (Fonte: Wikimedia Commons, the free media repository).

I trompe-l’oeil fotografici e linguistici di Luigi Ghirri e Georges Perec. Tra segno e referente.

Da dove passa la linea che separa i trompe-l’oeil fotografici di Luigi Ghirri e i due libri che Georges Perec ha pubblicato insieme a Cuchi White? Non può che esserci una radice comune nel modo in cui i due autori si sono avvicinati a questo dispositivo pittorico e non può che essersi sviluppata secondo le rispettive poetiche e i rispettivi strumenti espressivi. Si tratta di capire se e come le poetiche e i linguaggi traccino differenze.

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