Georges Perec. Memoria, fotografia, scrittura | I tacuini di Perec

Georges Perec. Memoria, fotografia, scrittura.

Christelle Reggiani ci aiuta a comprendere quale rapporto Georges Perec abbia intrattenuto con la fotografia e in che modo l’abbia usata per i propri progetti letterari. La fotografia per Perec, spiega Reggiani, è falsa e difettosa, non ha nemmeno le capacità che le vengono tradizionalmente attribuite cioè le funzioni di attestazione e designazione, ma è da questa versione larvale della fotografia che prende origine la scrittura di Perec, uno dei fenomeni letterari più interessanti del ‘900.

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Curti, Denis (a cura di). Fulvio Roiter. Fotografie 1948-2007. Marsilio, 2018.

Essere Fulvio Roiter.

  • Silo

Nessuno forma nell’isolamento il proprio modo di stare al mondo; è la lezione di Wölfflin. Vale anche in fotografia, vale anche per Fulvio Roiter. Il fotografo di Meolo ha condiviso l’humus che ha nutrito il suo lavoro con tantissimi altri autori. Molti hanno in seguito sviluppato espressioni differenti e ad essi peculiari. Roiter ha avuto diversi compagni di viaggio, ma è rimasto indipendente, attaccato alla propria ricerca e alla propria autorialità.

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Sul ritratto e sul ritocco: da Nadar a Kessels passando per Carell | I taccuini di Perec

Sul ritratto e sul ritocco: da Nadar a Erik Kessels passando per Ghitta Carell.

Non è cambiato niente: dalla metà dell’800 a oggi, dalla diffusione degli ateliers fotografici, nelle grandi città europee e americane, ai filtri di Instagram. Continuiamo ad avere lo stesso rapporto con la nostra immagine, che desideriamo adattare ai clichés più diffusi e banali. La chirurgia estetica e i software dei nostri cellulari oggi soddisfano le stesse esigenze. In ritrattistica, da più di un secolo, l’unica via d’uscita resta l’intelligenza e la creatività.

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Philippe Dubois: L'atto fotografico | I taccuini di Perec

Philippe Dubois: l’atto fotografico e il punto di vista pragmatico.

  • Silo

Questo saggio di Dubois è stato pubblicato a Bruxelles nel 1983 e tradotto in Italia, 13 anni dopo, da QuattroVenti. Intendiamoci, dobbiamo essere grati alla casa editrice urbinate perché i saggi fondamentali di storia e teoria della fotografia, in Italia di regola non vengono tradotti. Nemmeno con dieci anni di ritardo. Questo di Dubois rientra tra i saggi fondamentali per ragioni storico critiche, ma anche per l’attualità di un discorso che sostituisce la fotografia con il fotografare.

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