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Per chi scrivo / Perché scrivo

Contenuti per la fotografia | I taccuini di Perec

Il mio nome è Cinzia Clabot, sono nata il 15 agosto del 1971. Ho un diploma di maturità artistica, una laurea in lettere moderne e un master in conservazione di beni archivistici e librari. Dovendo definire la mia professione, per il momento ho deciso di usare la formula “freelance writer” che puoi tradurre in italiano con la locuzione “scrittrice indipendente“. Praticamente: se non mi assegni un incarico tu, passo il tempo a studiare fotografia e a scriverne per te, nel blog o nella newsletter, la differenza è che in questo caso non mi paga nessuno.

Se lavori a vario titolo nel mondo della fotografia dovresti considerare la possibilità di pagarmi, assicurando al tuo servizio n ore del mio tempo. Dovresti farlo se sei un fotografo o una fotografa, un’associazione di fotografia, una casa editrice, un laboratorio di stampa, se conservi o restauri fotografie, se produci apparecchiature e materiali fotografici o se ne fai commercio.

Per te mi occuperò di elaborazione, editing e cura di contenuti testuali, per siti web e carta stampata.

Contenuti per la fotografia, concetti e parole a sostegno

Il mio mestiere è la scrittura. I contenuti visivi sono tuoi. Sono le immagini che produci, raccogli, conservi o vendi. Integrandole con i miei testi e i miei progetti raggiungiamo i tuoi obiettivi.

Chi lavora nell’universo fotografico tende a pensare che le fotografie siano sempre autonome e autosufficienti. Potrei scrivere molte parole a sostegno della tesi contraria. L’ho già fatto altrove, nel blog, in diverse occasioni.

A coloro che visitano il tuo sito, il tuo studio, il tuo negozio o il tuo laboratorio servono spiegazioni, suggerimenti, indizi. Potrebbero chiedersi cosa ti distingue da altre realtà professionali. Le scelte consapevoli andrebbero assecondate, nutrite con una buona comunicazione, affinché possano crescere sane all’interno di sereni e proficui rapporti.

La scrittura, che è il mio mestiere, può supportare la tua attività, ma non nasce dal nulla. Ha alle spalle un lungo lavoro di ricerca e analisi orientato alla valorizzazione dei tuoi prodotti o della tua azienda. Alla base di ogni scrittura ci sono le idee, i concetti e ci sei tu, con la tua brand o personal identity. Le parole seguono.

Perché scrivo di fotografia

Se lavori nel mondo della fotografia sai che la cultura diffusa, in questo settore, è scarsa.

Ho dedicato a questo argomento un numero della mia newsletter1 nel quale ho provato a ragionare su quella speciale malattia professionale che colpisce i professionisti della fotografia e che si chiama rassegnazione.

Per questi casi clinici, la cura andrebbe somministrata ai clienti ed è costituita da nozioni in dosi massicce relative a:

  • qualità della produzione fotografica;
  • cultura fotografica;
  • immagine e memoria storica della fotografia;
  • valorizzazione della fotografia come patrimonio storico e sociale, sia collettivo che privato.

La fotografia è un “oggetto” complesso e aiutare i tuoi clienti a comprenderne il valore è un compito che va al di là del marketing e della gestione aziendale. C’è un vuoto culturale da colmare, ci sono valori da comunicare.

Copywriting

La scrittura, che può diventare la migliore amica delle tue fotografie o della tua attività, si forma su un concept, nasce dai valori dell’azienda, dal suo capitale narrativo e dalle sue istanze di natura più o meno espressiva, più o meno documentaria o di servizio. Si definisce una linea editoriale che può concretizzarsi nel blog, in una rivista aziendale, in una serie di oggetti a carattere informativo o educativo da distribuire ai clienti.

Con la scrittura e i progetti editoriali a cui si applica si accresce la conoscenza della fotografia nelle sue diverse realtà. Si identificano le peculiarità della produzione, si approfondiscono i temi di pertinenza e si accompagna il lettore nell’universo di valori che la tua azienda e il tuo lavoro esprimono.

Progettazione e pianificazione editoriale

Ogni progetto editoriale che si rispetti necessita di un piano. Il piano editoriale serve a programmare e a rendere espliciti i contenuti che saranno prodotti nell’ambito della tua attività. Al piano editoriale è possibile assegnare funzioni diverse. Bisogna dare priorità a quelle che proteggono e rafforzano l’azione strategica in base a esigenze rilevate in una precedente analisi. Vediamo alcune possibili funzioni:

  • migliorare qualità e pertinenza dei contenuti rispetto agli obiettivi aziendali;
  • coordinare i contenuti presenti su canali e piattaforme differenti;
  • soddisfare i bisogni del pubblico programmando la creazione dei contenuti in base a profili specifici e particolari argomenti di interesse;
  • misurare e registrare nel tempo il valore dei contenuti pubblicati in modo da allineare sempre più la strategia al raggiungimento degli obiettivi aziendali;
  • gestire tempi e risorse, umane o finanziarie, da assegnare alla creazione dei contenuti;
  • organizzare tutte le attività di creazione, curatela e manutenzione dei contenuti all’interno di un workflow razionale, leggero e veloce.

Con l’elaborazione del piano editoriale si definiscono gli argomenti e si individuano le fonti: non solo libri e riviste, ma l’azienda stessa, con le sue competenze, il suo materiale, le sue immagini.

Strategia dei contenuti

Il piano editoriale è un oggetto che trova spazio all’interno di una più ampia strategia dei contenuti. Alla base di questa strategia c’è sempre la fotografia. Il tuo lavoro nell’universo fotografico è il centro che deve essere verbalizzato affinché sia possibile costruirvi intorno la sostanza, la struttura, il workflow e la governance di tutti gli altri contenuti.

Io e te, in un modo o nell’altro, ci occupiamo di fotografia e la gestione della parte visual assume per noi una connotazione particolare. La scrittura può diventare la migliore amica della fotografia, ma in nessun momento dovrà sostituirsi ad essa.

Blogging ed editing

Se hai progetti editoriali già avviati, posso prendermi cura del tuo blog, posso scrivere testi per i tuoi progetti on line e off line e posso naturalmente svolgere il lavoro dell’editor. Il self-editing richiede tempo e una lucidità che non sempre si hanno a disposizione. Per te, che lavori nell’universo fotografico, affidarti a un editor con competenze e conoscenze nel settore significa garantirti testi corretti, fluidi, comprensibili, e soprattutto sostanziosi. Avrai un partner per un confronto continuo sull’elaborazione dei tuoi testi, dei tuoi progetti, e con una visione informata e consapevole sull’ecosistema all’interno del quale vivono.

Ho iniziato a studiare fotografia tanti anni fa. Questa è la mia pagina di contatto. Scrivimi, chiedimi, parlami del tuo lavoro.

References
  1. È il numero 2. Se volete leggerlo iscrivetevi, lo troverete in archivio, raggiungibile da ogni nuova newsletter ricevuta.[]

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