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In trincea

Quando la Strategia si ispira alla trasversalità e alla multidisciplinarità è il momento di preparare le trincee. Sembra a tutti evidente che, desiderando scrivere di storia dell’arte, si debba studiare la storia dell’arte, volendo scrivere di storia si debba studiare la storia. A uno storico dell’arte o a uno storico tout court che voglia scrivere di fotografia non sempre si richiede lo studio della fotografia. Per non parlare di filosofi, sociologi, psicologi, antropologi, ecc. Date in mano una fotografia a un semiologo e ve la trasforma in tutto ciò che la fotografia non è. La fotografia entra nelle nostre vite attraverso canali diversi, svolge per noi ruoli diversi. È ovvio che sia oggetto di studio all’interno dei più svariati campi del sapere. Ma allora: perché ci sono così poche persone che sanno cosa sia una fotografia? Ciò che sto per scrivere potrà stupirvi, ma vi assicuro che è assolutamente vero. La fotografia ha una storia che ha ormai 180 anni. Una storia fatta di autori, di tecnologie, di applicazioni, di gusto. Una storia di produzione e una storia di ricezione. Le fotografie sono prodotte attraverso lo sfruttamento di un medium che le caratterizza e sono immagini del tutto peculiari in virtù del rapporto particolare che intrattengono con la realtà. Questa leggenda metropolitana secondo la quale la fotografia non avrebbe una specificità propria potrebbe sembrare divertente. In realtà è solo un comodo e pericoloso escamotage per tutti coloro che non avendo di meglio da fare si esercitano creativamente nell’elaborazione di sempre nuove forme di negazionismo fotografico.

Tony Gentile fa causa alla Rai, ma non è una semplice causa civile | I taccuini di Perec

Tony Gentile e la RAI: non una semplice causa civile.

Qualche anno fa, Tony Gentile ha fatto causa alla RAI per l’utilizzo non autorizzato di una sua fotografia, quella che rappresenta Falcone e Borsellino in conversazione amichevole durante una conferenza tenutasi in Sicilia nel 1992. Il tribunale di Roma, in base alla legislazione italiana sul diritto d’autore, ha emesso la propria sentenza a favore della RAI. Trattandosi di una semplice fotografia i diritti di sfruttamento economico da parte dell’autore si ritengono già scaduti.

Cosa vediamo quando guardiamo le fotografie di Sebastião Salgado? | I taccuini di Perec

Cosa vediamo quando guardiamo le fotografie di Sebastião Salgado?

Salgado ha fotografato le grandi migrazioni planetarie dopo aver vissuto come immigrato, ha fotografato la povertà dopo averla vista diffondersi e distruggere il paese in cui è cresciuto. Ha fotografato per dovere morale, consapevole delle forze politiche ed economiche responsabili di tanta sofferenza. Tutto si tiene nel mondo di Salgado, la vita e la fotografia si fondono. Malgrado questo, resta uno dei principali bersagli della critica all’estetizzazione e spettacolarizzazione del dolore…

Massimo Sestini, i migranti di Mare Nostrum e la lezione di Vilém Flusser | I taccuini di Perec

Massimo Sestini, i migranti di Mare Nostrum e la lezione di Vilém Flusser.

Una causa civile diventa il pretesto per la rilettura di uno dei saggi più significativi sul rapporto tra la fotografia e i sistemi mediatici ai quali appartiene. Il saggio è “Per una filosofia della fotografia” di Vilém Flusser. Il caso giudiziario è quello verificatosi nel gennaio del 2019 che vide protagonisti il fotoreporter Massimo Sestini e il vicesindaco di Trieste, denunciato per l’utilizzo non autorizzato di Mare Nostrum, la fotografia con la quale Sestini vinse il WPP nel 2015.