Giovanna Calvenzi e Renate Siebenhaar-Zeller (a cura di). Pietro Donzelli. Contrasto, 2006.

Pietro Donzelli: il neorealista, l’antiretorico. Dal dopoguerra agli anni Sessanta.

  • Silo

Nulla accade. C’è il Po, ci sono i cortili e i muri scrostati di Milano bombardata, c’è la terra arsa delle crete senesi e in questi spazi dove l’uomo vive, l’epifania si fa attendere; i giorni passano e il dolore resta, silenzioso e contenuto. La vita è fuori; prosegue sulle linee tracciate dagli sterrati, lungo la corrente del fiume. La serie non è nel racconto, è nel non detto, in ciò che si cela tra una fotografia e l’altra, nell’interstizio della comprensione.

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Curti, Denis (a cura di). Fulvio Roiter. Fotografie 1948-2007. Marsilio, 2018.

Essere Fulvio Roiter.

  • Silo

Nessuno forma nell’isolamento il proprio modo di stare al mondo; è la lezione di Wölfflin. Vale anche in fotografia, vale anche per Fulvio Roiter. Il fotografo di Meolo ha condiviso l’humus che ha nutrito il suo lavoro con tantissimi altri autori. Molti hanno in seguito sviluppato espressioni differenti e ad essi peculiari. Roiter ha avuto diversi compagni di viaggio, ma è rimasto indipendente, attaccato alla propria ricerca e alla propria autorialità.

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Sul ritratto e sul ritocco: da Nadar a Destroy My Face di Erik Kessels | I taccuini di Perec

Sul ritratto e sul ritocco: da Nadar a Destroy My Face di Erik Kessels.

Non è cambiato niente: dalla metà dell’800 a oggi, dalla diffusione degli ateliers fotografici, nelle grandi città europee e americane, ai filtri di Instagram. Continuiamo ad avere lo stesso rapporto con la nostra immagine, che desideriamo adattare ai clichés più diffusi e banali. La chirurgia estetica e i software dei nostri cellulari oggi soddisfano le stesse esigenze. In ritrattistica, da più di un secolo, l’unica via d’uscita resta l’intelligenza e la creatività.

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